Il governo approva il decreto carburanti (Foto: Ansa)
Scontro diplomatico tra Usa e Italia sulla crisi iraniana, con Donald Trump che attacca apertamente la premier Giorgia Meloni, accusandola di non sostenere la linea di Washington e di non contribuire alla pressione su Teheran per la riapertura dello Stretto di Hormuz. Il presidente americano si è detto “scioccato” dalla posizione della leader italiana, mettendo in dubbio la compattezza dell’alleanza occidentale.
Alla base della tensione c’è una divergenza strategica: gli Usa spingono per un approccio più aggressivo, invece l’Italia mantiene una linea prudente, concentrata sulla stabilità energetica e sulla de-escalation. Nello scontro si inserisce anche Teheran, pronto a sfruttare le divisioni tra gli alleati occidentali, ribadendo che le pressioni e le minacce non porteranno a risultati. Diverse ambasciate sono intervenute in difesa dell’Italia, spiegando che non avrebbero motivo di colpirla e di amare il popolo italiano.
“La politica dell’Iran è sempre stata improntata al rispetto delle nazioni, non alla loro distruzione“, è uno dei messaggi pubblicati su X. Quella armena, ad esempio, ha irriso Trump, chiedendogli se lascerà il telefono per mezz’ora per occuparsi degli Usa, se loro in cambio confermassero che ha vinto… Il confronto diventa così triangolare: da un lato Washington che alza i toni, dall’altro Roma che cerca equilibrio, mentre l’Iran sfrutta le crepe nel fronte occidentale per rafforzare la propria posizione negoziale.
