Su IlSussidiario.tv, il Generale Giorgio Battisti analizza lo scacchiere mediorientale: nonostante le pressioni di Cina e ONU, il blocco di Hormuz voluto da Trump non arretrerĂ , supportato dall’arrivo della portaerei Bush. Se la diplomazia cerca spiragli a Ginevra, nodi come l’arricchimento dell’uranio e il ruolo di Hezbollah restano critici. Battisti evidenzia un Occidente frammentato e un Netanyahu deciso a non fermarsi, convinto che la sfida per la sopravvivenza passi per il Libano.
