Pierina Paganelli: Lous Dassilva e Roberta Bruzzone (Foto: Quarto Grado)
Secondo la criminologa Roberta Bruzzone, facente parte del team di difensivo di Louis Dassilva, l’omicidio di Pierina Paganelli sarebbe stato compiuto con la complicità di un’altra persona. E’ quanto emerso nelle ultime ore che vi abbiamo riportato nel dettaglio da IlSussidiario.net e che apre ad una nuova ipotesi fino ad oggi di fatto accantonata dagli inquirenti.
Secondo la dottoressa Bruzzone, grande esperta di crimini, sulla scena del delitto vi sarebbero state almeno due persone oltre alla povera vittima, e la particolarità e che si tratterebbe di un uomo e di una donna, quest’ultima intervenuta presumibilmente in un secondo momento. Per la procura di Rimini l’unico responsabile continua ad essere Dassilva ma nel corso dell’ultima udienza in tribunale la criminologa ha appunto esternato la sua tesi ed ora bisognerà capire se sarà presa in considerazione o meno. Per la consulente del senegalese l’assassino sarebbe intervenuto aggredendo Pierina Paganelli una volta tornata dall’adunanza con i testimoni di Geova, dopo di che il corpo della vittima sarebbe stato ricomposto e spostato con l’aiuto di una mano femminile in quanto il corpo della donna è stato rinvenuto “troppo composto” e solo un intervento di una donna avrebbe potuto confezionare una scena del crimine simile.
Da segnalare infine che secondo la stessa Bruzzone il fatto che gli indumenti siano stati tagliati nelle zone intime non sarebbe un depistaggio ma solamente l’intenzione di sfregiare il cadavere della donna per esprimere un forte rancore nei confronti della vittima a seguito di un legame fra deceduta e carnefice.
