Primo giorno di scuola al liceo Newton di Roma, oggi 12 settbre 2011 a Roma. ANSA/ALESSANDRO DI MEO
Arriva una revisione profonda dei programmi dei licei italiani, destinata a cambiare l’impianto culturale di questi istituti: le nuove indicazioni nazionali, attese per l’adozione nei prossimi anni scolastici, segnano un ritorno a discipline “classiche” e una riorganizzazione delle materie per aggiornare un sistema fermo da oltre 15 anni.
Tra le novità c’è il ritorno della geografia come materia autonoma: dopo anni di “geostoria”, la disciplina recupera una propria identità , pur mantenendo lo stesso monte ore complessivo; una scelta che punta a rafforzare lo studio del territorio e delle dinamiche mondiali, spesso ritenute sacrificate con l’impostazione precedente.
Cambiano anche gli equilibri tra le materie: la matematica viene ripensata con un approccio più applicativo e meno teorico, invece la filosofia si allontana dal tradizionale impianto cronologico per avvicinarsi ai problemi contemporanei e al confronto con la realtà ; si tratta di un’evoluzione che punta a rendere le discipline più vicine agli studenti e al mondo attuale.
Un altro pilastro della riforma è il rafforzamento dell’italiano e della lettura: le nuove indicazioni insistono sul “primato della lingua italiana”, con maggiore spazio alla comprensione dei testi, alla scrittura e anche a forme narrative diverse, come sceneggiature e copioni. Sul piano culturale, la storia assume una nuova impostazione, più centrata sull’eredità dell’Occidente.
