Il giallo del cadavere di Pamela Genini (Foto: Ansa)
Si sta chiudendo il cerchio in merito alla profanazione del cadavere della povera Pamela Genini, la 29enne uccisa a coltellate ad ottobre 2025, e il cui corpo è stata rinvenuto senza testa al cimitero di Strozza. Come vi segnalavamo ieri su IlSussidiario.net le forze dell’ordine avrebbero individuato una pista concreta, visto che sarebbero stati individuati alcuni uomini che vagavano attorno al cimitero di notte.
A catturarli sarebbero state le telecamere di sicurezza dello stesso cimitero di Strozza e al momento non è ben chiaro se la polizia li abbia già individuati o se sia in corso di accertamento. In ogni caso sembrerebbe concentrarsi l’indagine di conseguenza è probabile che nel giro di breve tempo si possa chiudere. Resta da capire il perchè di questo gesto visto che alla famiglia di Pamela Genini non è mai arrivata alcuna richiesta di riscatto, e per questo per chi indaga non è da escludere anche che vi sia un mercato – macabro – dell’orrore, di vendita di organi e parti di cadaveri. Sullo sfondo rimane Francesco Dolci, ex fidanzato della vittima, secondo cui negli ultimi mesi la sua abitazione è stata violata 15 o 20 volte e proprio per questo – come spiegato a Mattino 5 News – teme che la testa alla fine sia stata nascosta proprio nel suo giardino per incastrarlo.
