In un’intervista senza filtri per IlSussidiario.tv, l’ex ambasciatore Alberto Bradanini critica aspramente la gestione americana del conflitto in Iran, parlando di un “narcisista patologico” (Trump) affiancato da negoziatori improvvisati. Bradanini definisce la guerra un atto imperialista per il controllo di gas e petrolio, denunciando l’ignavia dell’Europa davanti al rischio di un’escalation nucleare. Sullo Stretto di Ormuz, l’ambasciatore vede nel pedaggio iraniano una carta negoziale e una reazione ai danni subiti.
