Il ministro Giuseppe Valditara in aula (Foto: SUSSIDIARIO.TV)
La polemica sui I Promessi sposi agita il mondo della scuola, ma il ministro Giuseppe Valditara prova a riportare il confronto su toni più cauti: la proposta di spostare lo studio del capolavoro di Alessandro Manzoni dal secondo al quarto anno del liceo, contenuta nella bozza delle nuove Indicazioni nazionali, è ancora in fase di valutazione. A chiarirlo è lo stesso ministro, che prende le distanze dall’ipotesi avanzata dalla commissione guidata da Claudio Giunta. “È solo una proposta su cui ho delle perplessità”, ha spiegato all’Huffpost, sottolineando come il percorso di riforma sia ancora in fase di consultazione.
L’idea alla base della modifica era quella di rendere più accessibile lo studio della letteratura nel biennio, sostituendo temporaneamente l’opera con testi linguisticamente più semplici e rinviando Manzoni a una fase considerata più matura dal punto di vista storico e critico, ma proprio questo punto ha acceso il dibattito tra docenti, intellettuali e opinione pubblica, divisi tra chi vede nella proposta un aggiornamento necessario e chi teme un ridimensionamento di un testo fondativo della cultura italiana.
Valditara, pur riconoscendo la necessità di aggiornare i programmi, ha ribadito il valore formativo del romanzo anche per studenti di 14 e 15 anni, lasciando intendere che difficilmente verrà marginalizzato, e ha sottolineato che nessuna decisione è stata presa e che il testo sarà oggetto di un confronto ampio. Le prossime settimane saranno decisive: il ministero avvierà consultazioni con scuole, sindacati, associazioni disciplinari, famiglie e consulte studentesche.
