Quotidiani (Pixabay)
È stato pubblicato in queste ore l’ultimo rapporti del Censis sui media in Italia e – soprattutto – sul loro uso da parte della popolazione, con la televisione che si conferma come il più popolare con più del 93 per cento dell’utenza complessiva, seguita (entrambi sopra il 90 per cento) da internet e dagli smartphone; mentre i social network guadagnano progressivamente terreno, superando – pur di poco – l’86 per cento degli utenti complessivi e la radio (78,4%) che resta saldamente nella top five.
D’altra parte, se i media (per così dire) “parlati” e interattivi sono usatissimi dagli italiani, va notato anche che i quotidiani cartacei sembrano aver toccato il loro minimo storico, con appena il 21 per cento degli utenti, calati di ben 46 punti percentuali nell’arco dell’ultimo ventennio, quasi raggiungendo le storicamente pessime performance dei settimanali – stabili sull’ordine del 18% dell’utenza – e dei mensili, leggermente diminuiti fino al poco meno del 16 per cento.
Nel report sui media, però, è anche interessante notare che – secondo il Censis – sta diminuendo l’interesse dei giovani nei confronti dei social network, con Instagram che ha perso 3 punti percentuali, YouTube che ne ha persi 0,7 e TikTok che è l’unico a mostrare una lieve crescita dello 0,3 per cento; mentre anche i telegiornali – un tempo la fonte informativa per eccellenza – mostrano un ulteriore calo nell’interesse da parte degli utenti.
