Re Carlo III e Trump alla Casa Bianca (Ansa)
Si sta svolgendo in queste ore l’atteso e programmato viaggio di Re Carlo III negli USA per incontrare Trump e prendere parte alle celebrazioni per il 250esimo anniversario dell’indipendenza statunitense: un incontro importante perché il presidente statunitense l’aveva descritto come una buona opportunità per rilanciare i rapporti tra gli Stati Uniti e il Regno Unito in un periodo diplomaticamente complesso per via degli scontri tra il tycoon e il Primo ministro britannico, Keir Starmer.
Il viaggio di Re Carlo III – stando al programma ufficiale – sarà piuttosto articolato perché dopo l’accoglienza alla Casa Bianca nella giornata di ieri, il sovrano britannico oggi avrà l’onore (concesso l’ultima volta più di 30 anni fa a sua madre, Elisabetta II) di parlare davanti al Congresso; mentre domani il Re è atteso al memoriale dell’11 settembre a New York e giovedì, dopo una tappa a Washington, si recherà anche in Virginia per la chiusura del suo viaggio.
Proprio ieri, peraltro, alla Casa Bianca c’è stata anche una piccola “gaffe” da parte del presidente statunitense durante il suo discorso pubblico: Trump, infatti, si è lanciato in un discorso nel quale ha ricordato sua madre – la scozzese Mary Anne MacLeod – e i momenti in cui raccoglieva la famiglia davanti al televisore per assistere agli eventi pubblici della Famiglia Reale, ricordando che definiva “carino il giovane Carlo”, sostenendo che “aveva una cotta” per il rampollo reale.
