A 26 anni dalla scomparsa, il caso di Roberta Martucci si riapre: per la giovane salentina, scomparsa il 20 agosto 1999 da Torre San Giovanni, ci saranno nuove verifiche su vecchi elementi d’indagine che potrebbero offrire uno spiraglio, dopo tre archiviazioni che finora non hanno portato a una verità definitiva. Al centro della nuova fase investigativa ci sono le intercettazioni raccolte negli anni e alcune lettere anonime recapitate alla famiglia: come evidenziato da Repubblica, il fascicolo è tornato sul tavolo della Procura di Lecce, e i familiari hanno ottenuto l’accesso agli atti, avviando un riesame con l’ausilio di nuove tecnologie e consulenti tecnici.
Nel frattempo, si attendono anche gli esiti degli accertamenti medico-legali sui resti rinvenuti durante gli scavi effettuati nei mesi scorsi nel Salento per chiarire se quei reperti abbiano o meno un collegamento con la scomparsa. A spingere per la riapertura è soprattutto la sorella di Roberta Martucci, che da anni porta avanti una battaglia per la verità. “Casi come quello di delitto di Garlasco dimostrano che il tempo non cancella la possibilità di fare chiarezza”, ha dichiarato Lorella, sottolineando come le nuove tecnologie possano offrire oggi strumenti prima impensabili.
Il lavoro degli investigatori si concentra sulle comunicazioni intercettate, le piste già battute e poi abbandonate, e le testimonianze raccolte nel tempo, comprese quelle più recenti, come il racconto di una donna che ha segnalato movimenti sospetti nella zona il giorno della scomparsa, anche se finora senza riscontri concreti.
Resta il mistero di quella sera d’estate del ’99: Roberta Martucci uscì di casa per raggiungere alcune amiche, ma non arrivò mai a destinazione; la sua auto fu ritrovata giorni dopo, aperta e senza chiavi, in una piazzetta di Gallipoli. Da allora, il caso è rimasto sospeso tra ipotesi, indagini e archiviazioni. Oggi, grazie a nuovi strumenti e a una determinazione che non si è mai spenta, si prova a ripartire da capo. Senza certezze, ma con la speranza che anche dopo tanti anni si possa ancora arrivare a una verità.
