Papa Leone XIV (Ansa)
A ridosso dell’imminente visita di Marco Rubio in Vaticano – durante la quale potrebbe incontrare anche Meloni, qualora gli impegni istituzionali di entrambi lo permettessero – il presidente USA Donald Trump è tornato ad attaccare Papa Leone XIV, riaprendo quella ferita istituzionale che si era generata dopo il precedente attacco di inizio aprile rivolto dal tycoon al Pontefice: l’occasione è stata quella di un’intervista rilasciata Salem News Channel, ma – fortunatamente – i toni di Trump sono stati più leggeri di quelli di aprile.
Il presidente USA, infatti, si è limitato ad accusare Papa Leone XIV di avallare l’ipotesi che “l’Iran possa avere un’arma nucleare”, ritenendola una cosa “negativa” e accusando il Pontefice di “mettere in pericolo molti cattolici e molte persone” con la sua posizioni nei confronti di Teheran: parole che – quasi certamente – finiranno per ritorcersi contro lo stesso Trump, già duramente criticato dopo il precedente attacco al Pontefice anche dal suo elettorato più affezionato.
Nel frattempo, sul tema del recente incontro tra Papa Leone XIV e Rubio, l’ambasciatore statunitense alla Santa Sede Brian Burch – parlando con Reuters – l’ha definito un’occasione per instaurare una “conversazione franca”, riscoprendo quella “fratellanza” e quel “dialogo autentico” che da tempo sembrano essere un’utopia per riportare il confronto tra i paesi su “un livello più pacato e istituzionale”.
