Trump (Foto: Ansa)
Con una mossa già promessa (o minacciata) dopo il suo insediamento alla Casa Bianca e recentemente tornata in auge a causa degli scontri con il cancelliere Merz, Trump sembra aver avviato ufficialmente il ritiro delle truppe statunitensi dal suolo europeo, parendo – appunto – proprio dalla Germania: l’annuncio è stato recentemente fatto dal Pentagono guidato da Pete Hegseth, parlando di “necessità ” legate alle tensioni che si registrano nel resto del mondo.
Stando a quanto sappiamo, saranno circa 5mila i soldati statunitensi – attualmente parte dei contingenti della NATO – che verranno richiamati da Trump dalla Germania, pari al 14% di quelli attualmente dislocati sul suolo berlinese, ovvero 36mila militari, con l’operazione che richiederà complessivamente tra i 6 e i 12 mesi; mentre il tycoon ha già anticipato che la stessa decisione potrebbe presto essere presa anche nei confronti dei soldati USA che si trovano in Italia e Spagna.
Dal Pentagono, comunque, fanno – appunto – sapere che si tratta di una decisione già precedentemente annunciata e che è legata soprattutto agli ultimi sviluppi bellici e geopolitici: una tesi ripetuta anche da Berlino, con il ministro della Difesa Boris Pistorius che in un’intervista ha precisato che si tratta di una decisione “presa in anticipo”, ricordando che Trump aveva esortato “noi europei [ad] assumerci maggiori responsabilità ” dal punto di vista della sicurezza.
