combo con Andrea Sempio, Chiara Poggi e Alberto Stasi (ansa)
Dopo la chiusura dell’inchiesta sul delitto di Garlasco a carico di Andrea Sempio, i legali di Alberto Stasi puntano ad accelerare sulla richiesta di revisione del processo che si concluse con la condanna definitiva dell’ex fidanzato di Chiara Poggi a 16 anni di carcere.
Secondo quanto riportato da Tgcome24, che cita l’avvocata Giada Bocellari, che difende Stasi insieme ad Antonio De Rensis, l’obiettivo è presentare “il più velocemente possibile” l’istanza di revisione alla luce dei nuovi elementi raccolti dalla Procura di Pavia contro il nuovo indagato, oggi ritenuto dagli inquirenti il possibile autore dell’omicidio.
Gli investigatori hanno depositato una lunga annotazione finale nella quale vengono ricostruiti i presunti elementi a carico di Andrea Sempio: dalle nuove analisi genetiche sul Dna trovato sotto le unghie di Chiara Poggi alle intercettazioni ambientali, fino all’impronta 33 rinvenuta nella villetta di via Pascoli ora ritenuta dagli inquirenti compatibile con la presenza del 38enne sulla scena del delitto.
Tra gli elementi più discussi ci sono anche alcune conversazioni intercettate e i contenuti di diari e appunti sequestrati a Sempio durante le indagini. La difesa dell’indagato, rappresentata dall’avvocato Liborio Cataliotti, respinge però ogni accusa sostenendo che le intercettazioni siano state “interpretate male” e che molti passaggi risultino incompleti o decontestualizzati.
Per la difesa di Alberto Stasi, il materiale raccolto dalla nuova inchiesta su Garlasco potrebbe aprire la strada a una revisione della sentenza definitiva: i carabinieri del Nucleo investigativo di Milano, nelle nuove carte, contestano diversi passaggi che portarono alla condanna dell’ex bocconiano, definendo “incomprensibili” alcuni elementi dell’impianto accusatorio originario.
