La festa a Parigi per la Champions League (Foto: X/Twitter)
Si è chiusa nella serata di ieri la Champions League 2026 con il trionfo – ai calci di rigore dopo 120 minuti di durissima lotta – del Paris Saint-Germain sull’Arsenal, con la finale disputata a Budapest: una partita – appunto – estremamente combattuta con la squadra londinese che, grazie a Havertz, era riuscita a portarsi in vantaggio già al sesto minuto, poi raggiunta dagli avversari parigini 65esimo, grazie a una rete centrata da Dembelè; mentre grazie all’errore di Magalhães ai rigori, il Paris Saint-Germain ha chiuso il match con un 5-4 complessivo.
Com’è facile immaginare, dopo la vittoria in Champions League a Parigi – e in tutta Francia – è scoppiata una vera e propria festa collettiva che ha portato per le strade migliaia di tifosi: un momento di gioia, però, che si è trasformato in vere e proprie scene di guerriglia urbana a causa di un folto gruppo di antagonisti che ne ha approfittato per avviare alcuni scontri diretti con la Polizia locale, tra cariche e il lancio di diversi oggetti contundenti.
La festa per la Champions League, insomma, si è conclusa con un totale di 7 agenti della Polizia che sono rimasti feriti e quasi 800 fermi preventivi sul fronte dei manifestanti; mentre ancora più impietoso è il bilancio delle vittime tra gli antagonisti: le stime attuali, infatti, parlano di almeno 219 persone rimaste ferite (otto delle quali in modo grave) e – addirittura – un morto che si sarebbe schiantato contro un blocco di cemento mentre viaggiava in moto.
