Colombia, il candidato presidente Abelardo de la Espriella (Foto: X/Twitter)
Si è concluso con un nulla di fatto il primo turno delle Elezioni in Colombia che nei giorni scorsi hanno portato i cittadini alle urne per scegliere il nuovo presidente che prenderà il posto di Gustavo Petro, con l’attenzione che da subito – nonostante la presenza di 13 differenti candidati – è ricaduta sui nomi del trumpiano di estrema destra Abelardo de la Espriella, del progressista Iván Cepeda e del centrista Paloma Valencia come potenziali vincitori.
Nonostante i sondaggi inizialmente dessero Cepeda – successore spirituale di Petro e attuale consigliere fidatissimo del presidente della Colombia – in leggero vantaggio, alle urne è emerso un dato differente, con de la Espriella che ha superato (pur di poco) l’avversario: quest’ultimo, infatti, ha incassato il 43% dei voti, rispetto al 41% per il candidato di sinistra e saranno proprio loro due – con Valencia sull’ordine del 6% – a sfidarsi nel ballottaggio.
Dal canto suo, de la Espriella ha esultato per un risultato che considera superiore alle sue stesse aspettative iniziali, promettendo che “cambieremo la storia della Colombia”; mentre sia Cepeda che Petro hanno gridato all’irregolarità: secondo i due, infatti, l’attuale conteggio dei voti è basato esclusivamente su software automatici che potrebbero essere stati manomessi e – a loro avviso – terrebbero conto di almeno 800mila schede di persone che non risultano nei censimenti ufficiali.
