Strage di Viareggio (Foto: Tg5)
E’ finito definitivamente dopo anni, il processo per la strage di Viareggio. Nella serata di ieri, come vi abbiamo già riportato su IlSussidiario.net, sono arrivate le sentenze definitive dopo che sono stati effettuati tre processi di Appello. La Cassazione ha confermato tutte le condanne, a cominciare dai cinque anni di carcere per Mauro Moretti, all’epoca dei fatti, amministratore delegato di Ferrovie dello Stato. La vicenda della strage di Viareggio risale al giugno del 2009, quando un treno merci trasportante GPL deragliò, e diede vita ad una esplosione che causò una vera e propria catastrofe. Numerose case vennero distrutte, 32 persone persero la vita e furono centinaia i feriti, per quello che sembrava un bombardamento, uno scenario da guerra.
Dopo quegli eventi si aprirono quindi le indagini e poi si arrivò ad un rinvio a giudizio che ha sempre visto la figura di Moretti, oggi 72enne, obiettivo del dito puntato da parte degli inquirenti. L’avvocatessa dello stesso ex ad di Ferrovie, commentando la sentenza delle ultime ore, si è detta indignata e parlando di una decisione ingiusta, tenendo conto che il suo assistito non ha avuto alcuna responsabilità in quella triste pagina di cronaca. Moretti dovrà quindi andare in carcere, essendo la pena superiore ai 4 anni, ma a breve i suoi legali faranno domanda di arresti domiciliari, tenendo conto anche dell’età , di modo che lo stesso possa tornare in una sorta di forma di libertà . Soddisfazione da parte dei famigliari delle vittime che vedono finalmente chiudersi un capitolo molto doloroso della propria vita.
