Il caldo estremo a Londra (Greenpeace)
Non si arresta – e, anzi, potrebbe ancora peggiorare – l’ondata di caldo estremo che sta investendo l’Italia e l’Europa intera, con migliaia di persone che sono costrette a rimanere a casa per buona parte della giornata, evitando di esporsi a temperature che potrebbero metterle in pericolo: proprio la giornata di oggi – secondo i meteorologi – in Italia dovrebbe essere quella in cui raggiungeremo il picco delle temperature, facilmente superiori (o pari) al 40 gradi.
Ma se l’Italia fa i conti con il caldo estremo, lo stesso sta accedendo anche nel resto del Vecchio Continente: proprio ieri, infatti, in Svizzera è stato raggiunto il record storico di temperature misurate a giugno, con l’asticella del centro meteorologico che ha raggiunto per la prima volta i 39 gradi; mentre in Germania – precisamente a Möckern – si sono toccati i 41,5 gradi, anche questi mai raggiunti in precedenza nel territorio tedesco.
L’effetto meno evidente del caldo estremo, però, è quello dei decessi, con la sola Francia che ne ha contati 74 in pochi giorni, tutti causati da annegamento: secondo un modello matematico elaborato dall’Economist, complessivamente questa ondata di calore potrebbe aver già causato più di 12mila morti nel Vecchio Continente, sommando i decessi diretti dovuti al caldo e quelli indirettamente collegati.
