Shahadat Hossain (web)
Proseguono incessantemente da venerdì sera la ricerche per il killer – identificato nel 43enne bengalese Shahadat Hossain – che ha sterminato un’intera famiglia a Roma, colpendo a morte con una mannaia la 38enne Arzu Uddin, il marito 39enne Kamal Uddine e la figlia Alicia di 8 anni: solamente l’altro figlio della coppia – il 20enne Onion – è riuscito a salvarsi dalla feroce imboscata, scappando dall’abitazione del massacro e lanciando l’allarme che ha messo in fugo il killer.
Fino a questo momento, sono state circa un 50ina le segnalazioni da parte dei cittadini sui presunti avvistamenti di Shahadat Hossain, ma nonostante siano state tutte vagliate dagli inquirenti non hanno prodotto alcun risultato: per accelerare i lavori, sono stati istituti una serie di posti di blocco in tutta la città e sono stati attivati anche i controlli alle frontiere; mentre non si esclude neppure l’ipotesi che possa essersi suicidato in un luogo appartato.
Nel frattempo, oltre alle ricerche di Shahadat Hossain, proseguono anche le indagini per capire esattamente cosa sia successo all’interno di quell’abitazione: la primissima – e più accreditata – ipotesi degli inquirenti è che si sia trattato di un delitto passionale, motivato dai sentimenti (ovviamente non corrisposti) che il killer nutriva per la 38enne uccisa, avvalorata dai tanti racconti degli amici e dei conoscenti della coppia che vedevano spesso la donna in compagnia di Hossain.
