Carabinieri (Ansa)
È una vera e propria tragedia quella che si è verificata nella giornata di ieri a Roma, in zona Casalotti, costata la vita a tre persone e che ha fatto scattare immediatamente una vera e propria caccia all’uomo per l’autore del violento gesto, identificato in un amico delle vittime: tutto – secondo le primissime ricostruzioni – sarebbe capitato nella tarda serata di venerdì scorso all’interno dell’alloggio delle vittime che avrebbero accolto il killer proprio in virtù di quel rapporto amicale.
Dopo essere entrato in quell’abitazione a Roma, il killer si sarebbe scagliato contro la 38enne Arzu Uddin e la figlia Alicia di appena 8 anni, uccidendole a colpi di mannaia, prima di essere “sorpreso” dal marito e padre delle vittime, il 39enne Kamal Uddin, e dall’altro figlio, il 20enne Onion: anche il 39enne è morto sotto i colpi della mannaia e solamente il 20enne – ferito e contuso – è riuscito a scappare lanciando l’allarme.
Proprio il 20enne sopravvissuto alla strage di Roma è riuscito a fornire agli inquirenti le generalità del presunto killer, identificandolo nella figura di Shahadat Hossain, amico di famiglia ben noto alla moglie: la primissima ipotesi degli inquirenti – che stanno attualmente cercando il killer, ipotizzando che potrebbe anche essersi suicidato – è che l’uomo non avrebbe accettato il rigetto amoroso da parte della 38enne, alla quale faceva avance già da diverso tempo.
