Raimo Goyarrola (Foto: screen da Youtube)
Il vescovo e medico di Helsinki Raimo Goyarrola, ha rilasciato una bella intervista ai microfoni de L’Avvenire, di cui vi abbiamo riportato i passaggi più importanti sulle pagine de IlSussidiario.net. Ha toccato il sempre delicato tema dell’eutanasia ed ha parlato della sofferenza spirituale, che va ben distinta rispetto a quella fisica e psicologica, ma dove per spirituale non si deve intendere solo la religione, ma anche la dimensioni esistenziale di una persona.
Per questo, secondo Goyarrola, i pazienti possono sviluppare dei bisogni che riguardano anche la propria esistenza, le relazioni e il modo di vivere. Ha quindi citato i numerosi studi che confermano l’esistenza di una sofferenza spirituale che sia autonoma rispetto al resto, e questi elementi emersi in questi importanti lavori accademici stanno ottenendo sempre più importanza e rilevanza. Il vescovo di Helsinki cita il caso di una giovane donna a cui restavano pochi giorni di vita causa un tumore, che non si definiva una credente ma che aveva al suo interno appunto una dimensioni spirituale che sentiva ferita. Il vescovo ha iniziato ad ascoltarla, a parlare con lei e dopo quelle “sedute” la donna si è detta finalmente serena.
Nel corso dell’intervista Goyarrola ha parlato anche delle esperienze pre morte, raccontando di persone che gli hanno riferito di esperienze molto simili ad un passo dalla morte, prima ovviamente di tornare in vita. La parte più rilevante dell’intervista è comunque quella sull’eutanasia, che ovviamente il vescovo non accoglie, preferendo di gran lunga le cure palliative, il suo campo, intese come un’assistenza per alleviare il dolore fisico, ma anche – come abbiamo visto sopra – quello spirituale. Goyarrolla ha firmato una dichiarazione con l’arcivescovo Elia Wallgren e il vescovo luterano Teemu Laajasalo, dicendosi appunto contrario all’introduzione in Finlandia dell’eutanasia.
