Pakistan: proteste a Islamabad (Ansa)
È stato un vero e proprio attentato terroristico kamikaze quello che si è verificato nelle scorse ore in Pakistan, precisamente nel distretto di Bannu, nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa che confina con l’Afghanistan: un attacco organizzato e sul quale stanno indagando gli inquirenti di Islamabad e che rischia di causare una nuova escalation tra i due Paesi confinanti, recentemente al centro di un vero e proprio conflitto che si era attenuato (pur senza reali accordi di pace) solamente negli ultimi giorni.
Procedendo per ordine, secondo quanto fanno sapere da Islamabad, l’attentato in Pakistan è stato condotto con un’autobomba: il veicolo – imbottito di esplosivo – ha raggiunto a grandissima velocità un posto di blocco a Bannu dopo aver speronato alcuni veicoli della Polizia, facendosi esplodere in modo da causare il crollo del piccolo edificio adiacente; mentre in un secondo momento, gli attentatori hanno anche organizzato un’imboscata agli agenti che sono accordi sulla scena per prestare soccorso.
Complessivamente, il bilancio dell’attentato in Pakistan parla di almeno 12 agenti di Polizia deceduti tra l’esplosione e l’imboscata, mentre – qualche ora dopo – è arrivata la rivendicazione da parte del gruppo terroristico Ittehad-ul-Mujahideen: proprio quest’ultima circostanza potrebbe riaccendere il conflitto latente tra Islamabad e Kabul, legato proprio alle accuse della prima nei confronti della seconda di fornire protezione e supporto a diversi gruppi terroristici.
