Il governo approva il decreto carburanti (Foto: Ansa)
Via libera del Consiglio dei ministri al nuovo decreto carburanti del governo Meloni. Il provvedimento proroga fino all’8 giugno il taglio delle accise su benzina e diesel e introduce un nuovo pacchetto di aiuti per autotrasporto, agricoltura, pesca ed ex Ilva, nel tentativo di contenere gli effetti del caro energia su famiglie e imprese.
La premier ha definito le misure “adattabili per natura, durata e intensità all’evolversi della situazione”, sottolineando la necessità di mantenere strumenti flessibili davanti alle tensioni internazionali e all’aumento dei costi energetici.
La misura più immediata riguarda automobilisti e consumatori: il taglio delle accise sui carburanti resterà in vigore fino all’8 giugno, con la conferma degli sconti su benzina e diesel già applicati nei mesi scorsi. Una proroga che, insieme agli altri interventi contenuti nel decreto, pesa per centinaia di milioni di euro e si aggiunge agli oltre 1,3 miliardi già stanziati dal governo contro il caro energia.
Sul fronte dell’autotrasporto, il governo ha accolto quasi integralmente le richieste della categoria, evitando il fermo nazionale annunciato per fine mese. Viene infatti ripristinato il rimborso di 20 centesimi al litro destinato ai mezzi pesanti Euro5 ed Euro6, ridotto nei mesi scorsi a causa dell’effetto indiretto del taglio delle accise. Il beneficio sarà ora sganciato dall’andamento delle accise e verrà riconosciuto tramite credito d’imposta utilizzabile dopo 30 giorni, anziché 60.
Previsti inoltre altri 100 milioni per il credito d’imposta del 20% destinato alle imprese di autotrasporto sui maggiori costi sostenuti per il carburante. Complessivamente il nuovo pacchetto per il settore vale circa 200 milioni di euro. Il governo starebbe valutando anche una proroga dei versamenti fiscali e previdenziali fino a fine luglio.
Nel decreto trovano spazio anche nuovi sostegni all’agricoltura, con 40 milioni destinati ai fertilizzanti e 60 milioni per il gasolio agricolo, oltre alla conferma del credito d’imposta carburanti per il comparto pesca.
Nuovi fondi anche per Acciaierie d’Italia, l’ex Ilva di Taranto attualmente in amministrazione straordinaria. Il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo finanziamento da 100 milioni di euro per garantire continuità produttiva, stipendi e forniture mentre proseguono le difficili trattative per la cessione dell’azienda. Un ulteriore contributo da 140 milioni potrebbe arrivare a luglio qualora non si trovasse un accordo con eventuali acquirenti.
Il Cdm ha approvato infine anche il decreto legislativo sulla riforma della Giustizia tributaria, prevista dalla delega fiscale e inserita tra gli obiettivi del Pnrr. Il nuovo sistema prevede il superamento progressivo dei giudici onorari e la creazione di un ruolo unico nazionale dei giudici tributari, selezionati tramite concorso pubblico. Previsto l’ingresso di oltre 500 nuovi magistrati tributari tra primo e secondo grado, con l’obiettivo di ridurre il contenzioso e velocizzare le cause fiscali, soprattutto in Cassazione.
