Energia (Ansa)
Intervento nella giornata di ieri al congresso regionale marchigiano di Forza Italia, il Ministro degli Esteri – e segretario del partito fondato da Berlusconi – è tornato a parlare del caro energia che sta gravando notevolmente sulle tasche delle famiglie italiane, aprendo alla possibilità che vengano messi in campo dei possibili interventi correttivi, potenzialmente passando anche attraverso uno scostamento di bilancio.
Rivolgendosi alla platea, infatti, il ministro Tajani ha precisato che attualmente “non è esclusa una manovra correttiva” che accompagni gli “interventi tampone” – e cita, per esempio, il taglio delle accise – già messi in campo dall’esecutivo, tenendo il focus strettamente ancorato sulla “sicurezza del nostro paese” anche in un contesto di crisi che rischia di diventare – specialmente senza soluzioni al conflitto in Iran – tragico.
Contestualmente, però, Tajani ha anche chiarito che – al di là degli eventuali correttivi dell’esecutivo – è l’Unione Europea a dover fare di più contro il caro energia: secondo il ministro, infatti, occorre che venga concessa “maggiore flessibilità” agli stati membri, seguendo l’esempio delle recenti “spese per la difesa”; tema sul quale – ha concluso – intende confrontarsi “anche a livello europeo” con i Paesi che fanno parte del G7.
