Caldo estremo a Torino (ansa)
In questa estate caratterizzata dal caldo estremo, l’ECDC – ovvero il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie – ha lanciato l’allarme sull’aumento del rischio di contrarre malattie, agevolate proprio dalle temperature elevatissime che permettono una maggiore proliferazione dei patogeni e batteri: l’obiettivo dell’ECDC non è quello di diffondere il panico, ma di accendere un riflettore su un tema spesso ignorato e che richiede una maggiore attenzione da parte di tutti i cittadini.
Tra i rischi collegati al caldo estremo che il Centro evidenzia ci sono quelli legati alle infezioni alimentari, dovute – appunto – alla proliferazione batterica che si sviluppa quando i cibi vengono lasciato troppo tempo a temperatura ambiente; mentre altrettanto preoccupanti sono anche le cosiddette vibriosi, ovvero infezioni da batteri Vibrio che proliferano nelle acque dolci dei fiumi e in quelle poco salate dei mari.
Non solo, perché il caldo estremo apre anche a un maggiore rischio di diffusione delle malattie legate a zecche e zanzare: le prime, infatti, potrebbero diventare facilmente veicolo per la malattia di Lyme o per l’encefalite da zecche; mentre le seconde sono già da tempo sorvegliate speciali in tutto il mondo in quanto veicolo prediletto di patologie influenzali come la Dengue, la Chikungunya e la cosiddetta West Nile.
