Delitto di Garlasco, Cataliotti (Foto: Storie Italiane)
Il delitto di Garlasco continua ad occupare le pagine di cronache dei media e delle televisioni e ieri mattina è stato ospite di Storie Italiane Liborio Cataliotti, uno dei due avvocati di Andrea Sempio. Come vi abbiamo già segnalato sulle pagine de IlSussidiario.net la difesa sta lavorando per smontare punto su punto tutto il castello accusatorio verso l’indagato e proprio ieri il legale ha esternato alcuni dettagli che fanno chiaramente capire come quella fra accusa e difesa sarà una dura lotta.
Cataliotti non si dice così convinto che il proprio cliente andrà a processo – cosa che per la maggior parte dei media è invece certa – e nel contempo si dice sicuro di avere una prova che potrebbe di fatto eliminare sul nascere qualsiasi sospetto verso Sempio, ovvero, che non c’è la sua presenza nella casa. Stando a quanto spiegato da Cataliotti ieri a Storie Italiane, se dimostreranno che non c’è alcuna impronta di Sempio nella casa a quel punto “Smonteremo tutto” e il processo sarà già finito. Per Cataliotti ciò che sta sollevando l’accusa si tratta solo di supposizioni investigative ma insieme all’avvocato Angela Taccia è pronto a dimostrare l’innocenza del proprio assistito, ricordando tra l’altro che l’impronta 33 – al di là di non essere comparabile con quella di Sempio – non può essere quella dell’assassino in quanto non vi è traccia di materiale biologico sulla porta che dà verso le scale dove è stata ritrovata la povera Chiara: vedremo quello che succederà.
