In un’intervista su IlSussidiario.tv, il magistrato Valerio De Gioia analizza la possibile riapertura del caso Garlasco. I nuovi indizi su Andrea Sempio, tra cui DNA e intercettazioni, potrebbero scardinare le certezze che portarono alla condanna di Alberto Stasi. De Gioia mette però in guardia dalla “giustizia dei social”: la fuga di notizie e la polarizzazione mediatica rischiano di creare mostri e inquinare le prove, rendendo difficile distinguere la verità processuale dalle suggestioni televisive.
