Garlasco, Mario Venditti (Foto: Ansa)
L’indagine parallela a quella principale di Garlasco riguardante la corruzione, corre verso la chiusura. Come vi abbiamo già segnalato sulle pagine de IlSussidiario.net gli inquirenti sembrano aver ormai fatto chiarezza su quanto accaduto presso la vecchia procura di Pavia, a cominciare dallo stralcio della posizione dell’ex procuratore aggiunto Mario Venditti.
Si parlava infatti di una possibile corruzione dello stesso, ma non sembrerebbe esservi nulla che possa far pensare a tale reato, di conseguenza l’ex pg sarà archiviato. Inizialmente gli inquirenti ipotizzavano che lo stesso potesse aver preso dei soldi per “non indagare” su Andrea Sempio nel 2017, ma questa ipotesi è rimasta solo pura fantasia visto che non si è rivelata nei fatti. Il tutto nacque dal famoso bigliettino scritto da Giuseppe, il padre dell’indagato, in cui si leggeva “Venditti gip archivia per 20 30. € euro“, che faceva quasi presagire un passaggio di denaro dai Sempio appunto all’ex procuratore aggiunto, ma alla fine non è emerso nulla di tutto cià, di conseguenza Mario Venditti esce totalmente dall’indagine su Garlasco di Brescia.
L’avvocato dello stesso ha sempre negato qualsiasi coinvolgimento, e così alla fine è stato, anche se per il legale di Venditti l’aver tirato in ballo il suo cliente sarà una macchia che lo stesso si porterà dietro per sempre. Ma cosa succederà quindi? Secondo quanto riferito dal conduttore di Verità Nascoste, Milo Infante, l’indagine di Brescia potrebbe comunque portare a dei nuovi indagati, si parla di almeno un paio di persone, due soggetti che sono già emersi negli ultimi mesi di cui però non si è fatto il nome. Non sappiamo ovviamente a chi si riferisca ma vedremo quello che succederà nelle prossime settimane per cercare di comprendere se realmente le cose andranno in tale direzione. La difesa di Stasi si dice certa che l’indagine su Sempio nel 2017 fu fatta in maniera troppo superficiale: sarà andata davvero così?
