Murales dedicato a Maradona (Foto: Ansa)
Diego Armando Maradona era narcisista e aveva un disturbo bipolare. E’ questo, come vi abbiamo fatto sapere tramite IlSussidiario.net, la “sentenza” dello psicologo Carlos Diaz, parlando del Pibe de Oro. Le sue parole sono giunte durante il processo a carico dello stesso medico nonché di altri indagati, accusati di aver in qualche modo “favorito” la morte di Diego Armando Maradona, non curandolo a dovere.
Stando a Diaz l’ex calciatore del Napoli era dipendente dall’alcol, così come riferito dai media argentini – in particolare El Clarin – dichiarazioni choc che hanno fatto il giro del mondo e che sono giunte anche nel nostro Paese. In totale sono sette gli imputati per il processo dopo la morte del mito albiceleste “Poteva mettere in ginocchio un Paese con le sue giocate, ma bastava un bicchiere ed era lui a finire in ginocchio”, ha aggiunto ancora il medico.
Quando Diaz ha incontro Maradona, circa un mese prima della sua morte, ha visto un uomo sul divano che beveva vino: “Mi ha scioccato, era alcolizzato”. Per Diaz, comunque, il Pibe de Oro voleva cambiare vita, soprattutto dopo l’operazione subita, e si diceva pronto ad abbandonare l’alcol. Inoltre, non sono emerse tracce di droghe nel suo sangue, chiaro indizio che il vizio che ha purtroppo accompagnato per anni Maradona, era ormai morto e sepolto. Ricordiamo che il campione argentino morì il 25 novembre del 2020, a 60 anni di età: il processo vuole accertare che la superstar sia stata curata al meglio, senza alcuna negligenza.
