Gli effetti del maltempo ad Avelengo dopo il caldo estremo (Vigili del Fuoco)
Sembra avere ormai i giorni contati il caldo estremo che da più di una settimana a questa parte ha stretto l’Italia e l’Europa in una morsa, destinato – secondo le previsioni degli esperti – ad attenuarsi a partire da mercoledì prossimo, lasciando il posto a temperature leggermente più miti e coerenti con l’inizio della stagione estiva: già in queste ore, peraltro, sono parecchie le città italiane in cui l’asticella delle temperature di è abbassata, grazie soprattutto ad alcuni temporali che si sono spostati dalle montagne alle pianure.
Tuttavia, nonostante la buona notizia del caldo estremo che si sta attenuando, sono già gravi gli effetti del maltempo, sopraggiunto in un momento in cui i terreni – che normalmente servono anche a drenare l’acqua piovana – sono secchi e aridi dopo parecchi giorni trascorsi sotto il cocente sole: in particolare, sembra essere l’Alto Adige l’osservato speciale per gli effetti gravi del maltempo, con un violento temporale che si è abbattuto ieri sera – dopo il caldo estremo – a Merano.
Infatti, sono ben 69 le persone evacuate nel Burgraviato, cinque delle quali hanno anche riportato ferite (apparentemente lievi) a causa di una colata di detriti e fango nell’area tra Merano e Avelengo che ha sommerso e danneggiato almeno tre edifici residenziali: la situazione è descritta come critica perché, nonostante il maltempo si sia attenuato, continuano a distaccarsi detriti dal versante montano e nel pomeriggio sono attesi nuovi temporali.
