Esame di maturità 2026, libri di scuola (Foto: Pixabay)
Il Miur, il ministero della pubblica istruzione, ha pubblicato tutti i risultati degli esami di maturità 2026 che si sono tenuti fra giugno e luglio scorsi. Come vi abbiamo già segnalato sulle pagine de IlSussidiario.net i dati sono perfettamente in linea con quelli dell’anno scolastico 2025-2025, a cominciare dalla percentuale di promossi, pari al 99,8 per cento di colori che sono stati ammessi agli esami. Solo lo 0,2 per cento non ha superato lo “sbarramento” anche se bisognerà comprendere il perchè: trattasi probabilmente di casi gravi e molto isolati.
Il ministero ha pubblicato anche i voti che sono stati ottenuti dai nostri studenti ormai maturati, a cominciare da coloro che sono usciti con il 60, il voto minimo per ottenere il diploma, pari al 4 per cento. Per quanto riguarda invece coloro che all’opposto hanno ottenuto il massimo dei voti, leggasi 110 e lode, parliamo di un totale di circa 14mila studenti, per la maggior parte concentrata al Sud. Sono stati infatti 3.000 i diplomati cum laude in Campania, ma anche Puglia, Sicilia e Calabria hanno registrato votazioni sopra la media, così come il Lazio, altra regione che si è distinta per studenti meritevoli.
Peggio è andata invece al nord, come testimoniato ad esempio dai 760 studenti della Lombardia promossi con il massimo dei voti: come si spiega questa differenza geografica evidente? C’è chi ipotizza che al sud i professori siano più blandi rispetto al nord, ricordando come negli Invalsi gli alunni del settentrione ottengano tipicamente voti migliori rispetto al sud, ma non vi è una ragione certa e questa è la fotografia che da anni ci restituisce l’esame di maturità. Da segnalare infine che la lode è stata presa in particolare dai licei scientifici e classici, mentre il voto maggiormente preso è stato quello che va da 71 a 80, fascia in cui rientra il 30% di tutti gli studenti di quinta superiore che hanno preso il diploma nelle scorse settimane.
