Edificio Askatasuna (Foto Tg5)
Torna ad occupare le pagine di cronache l’edificio di Torino che fino a otto mesi fa era occupato da Askatasuna. Come vi segnaliamo sulle pagine de IlSussidiario.net l’amministrazione comunale ha pronto un bando per assegnare lo stesso spazio, e la vicenda sta già creando delle tensioni politiche. La prima cosa da sapere, come si legge sul Corriere della Sera edizione Torino, è che chiunque entrerà nell’edificio occupato dagli attivisti fino a pochi mesi fa, dovrà farlo senza scopo di lucro.
Saranno infatti ammesse solo attività culturali e sociali, con l’obiettivo di dare vita ad uno spazio di incontro. La destra torinese è però già in allarme, e così come fatto sapere da Fratelli d’Italia ma anche dal vice-presidente della Regione, non si deve ridare l’edificio Askatasuna nuovamente ai centri sociali. Lo stabile è presidiato da mesi dalle forze dell’ordine, una presenza che non sembrerebbe essere particolarmente gradita nel quartiere al punto che un comitato – definito vicino ad Askatasuna – chiede da tempo che venga rimosso questo presidio.
Si tratta precisamente del Comitato Vanchiglia Insieme, un’associazione che non è da escludere possa riuscire a partecipare al bando di cui sopra: da qui la paura che i centri sociali tornino ad occupare lo storico stabile di corso Regina Margherita al numero 47. Attenzione però, perchè stando a quanto emerso, chiunque vorrà riqualificare l’edificio dovrà farlo a proprie spese e a riguardo si segnalano diversi interventi di ristrutturazione ma anche per la messa a norma dello stabile, quindi una spesa non indifferente, soprattutto per un “semplice” privato che non ha alle spalle una realtà economica importante. Vedremo quindi quello che succederà, nel frattempo Askatasuna torna nuovamente a far parlare di se: del resto quell’edificio è occupato da quasi 50 anni, per Torino non è nessuna novità.
