Felice Maniero (Foto: dal web)
Felice Maniero, il famoso boss della mala del Brenta, noto anche come “Faccia d’angelo” per il suo viso che non farebbe mai pensare a quello di un killer, è stato intervistato nella giornata di ieri dai microfoni de Il Corriere della Sera. E’ senza dubbio uno dei criminali più tristemente noti della storia italiana moderna, ma oggi è un uomo ormai completamente cambiato, solo e depresso.
E’ stato infatti trasferito da poco in una rsa, e raggiunto dal quotidiano di via Solferino l’ha ammesso chiaramente: “Se potessi tornare indietro non rifarei il bandito”, sottolineando che alla fine, nonostante adrenalina e invincibilità, “non ti resta nulla”. Felice Maniero non è quindi più il “boss” che rideva, che si crogiolava delle sue conquiste criminali, e rinnega il suo passato senza se e senza ma: “Non vedo più neanche i miei figli”, sentendoli solamente al telefono “e mi rispondono per forza”.
Anche l’amore non trova spazio nella vita del boss, ricordando la sua Barbara, morta “in un incidente sul ponte della Libertà”. Felice Maniero, che oggi ha quasi 70 anni, svela di “non avere quasi più niente” a livello economico, nonostante le grandi fortune accumulate nel corso degli anni di criminalità. Secondo le stime avrebbe dovuto essere in possesso di un tesoretto da circa 50 miliardi di lire, una montagna di denaro negli anni ’80, ma per Maniero “erano una trentina”, in ogni caso parecchio denaro. Il ricordo più bello? “L’hippie in Inghilterra”, quando aveva 15 anni, un tempo passato, lontano anni luce dal Felice Maniero di oggi.
