Villetta dell'omicidio di Chiara Poggi via Pascoli a Garlasco (Ansa)
C’è un interrogativo che sta circolando in queste ultime ore in cui si parla di possibile svolta nel delitto di Garlasco: cosa succederebbe se Alberto Stasi fosse riconosciuto innocente dopo anni di condanna definitiva? Secondo le analisi di TGcom24, l’eventuale errore giudiziario potrebbe costare allo Stato fino a circa 6,5 milioni di euro, tra risarcimenti per ingiusta detenzione e altri danni subiti.
La legge italiana prevede un indennizzo per chi è stato detenuto ingiustamente: circa 235 euro per ogni giorno di carcere, con un tetto massimo fissato intorno ai 500mila euro per l’indennizzo standard, ma in casi complessi come questo, si possono aggiungere ulteriori voci di danno (patrimoniale, morale e professionale) che fanno lievitare la somma complessiva.
A questo si aggiunge il nodo dei soldi già versati, perché Stasi è stato condannato anche al risarcimento della famiglia di Chiara Poggi, con cifre che arrivano a circa 850mila euro tra accordi e spese legali. Per cui se fosse assolto, si aprirebbe un ulteriore contenzioso: parte di quelle somme potrebbe essere richiesta indietro, ma non in maniera automatica né in modo totale.
