Il naufragio sul lago Maggiore del 2023 (Ansa)
A (quasi) tre anni di distanza dal naufragio sul lago Maggiore, sembrano emergere nuove – potenzialmente sconcertati – novità sulle cause della morte di tre 007, dei quali due erano italiani e il terzo israeliano, con l’Iran che in questa nuova teoria diventa il responsabile di un complesso piano di ingegneria climatica al fine di interrompere la missione dei Servizi segreti: una tesi che, però, difficilmente potrà cambiare il quadro giudiziario del caso, già accertato in tribunale.
Procedendo per ordine, infatti, è utile ricordare che il naufragio sul lago Maggiore risale al maggio del 2023, quando l’imbarcazione “Gooduria” fu colpita da quello che fu definito un “downburst”, cagionando la morte degli 007 Claudio Alonzi, Tiziana Barnobi e M (l’unica informazione che sappiamo sull’israeliano) e della civile Anya Bozhkova, moglie dello skipper: proprio quest’ultimo, in sede processuale, fu ritenuto il responsabile della strage e accettò un patteggiamento a 4 anni di reclusione.
Secondo il capo del Mossad David Barnea – recentemente tornato sul tema -, però, la realtà sul naufragio sul lago Maggiore sarebbe un’altra: in quel momento, infatti, gli 007 erano impegnati in una delicata “operazione contro l’Iran” i cui frutti si sono poi concretizzati nell’attuale missione militare e fu proprio Teheran – scoperto il piano – a modificare artificialmente il meteo, causando l’improvviso downburst e il successivo affondamento dell’imbarcazione.
