Incendio in Sicilia (rai)
È sempre più alta l’attenzione in tutta Europa per i numerosi incendi che stanno divampando in buona parte dei Paesi, con l’isola di Creta che è attualmente al centro di un’ampia allerta per via di un rogo che sta devastando uno dei luoghi simbolo delle vacanze estive: una vera e propria emergenza, resa ancora più complessa da domare dalle condizioni meteo che impediscono l’uso dei principali dispositivi che permettono ai Vigili di Fuoco di contenere rapidamente gli incendi boschivi.
Procedendo con ordine, secondo le attuali informazioni – ancora in rapida evoluzione – sono circa 8mila le persone evacuate dalle autorità di Creta, quasi tutte nella regione di Rethymno, che sembra essere l’epicentro dell’emergenza, e soprattutto nella località turistica di Agia Galini; mentre è già tragico il bilancio dei danni, con centinaia di ettari boschivi distrutti e – soprattutto – tre Vigili del Fuoco che hanno perso la vita durante le operazioni di spegnimento.
A rendere complessa la situazione a Creta – esattamente come negli altri contesti simili – ci sono soprattutto i venti che aumentano rapidamente la propagazione delle fiamme; mentre, sempre a causa dei venti e delle correnti di aria calda che si sollevano dal suolo, i Vigili del Fuoco non possono utilizzare né gli aerei, né gli elicotteri, costretti a contenere le fiamme con una complessa e pericolosa operazione esclusivamente terrestre.
