Carabinieri (Ansa)
È una vera e propria tragedia che sembra affondare le sue radici in un lungo dissidio familiare quella che si è registrata nella giornata di ieri – 24 giugno – a Lucca (precisamente nel piccolo comune di Camaiore), costata la vita a una donna e a suo figlio: a uccidere entrambi, secondo le primissime ricostruzioni, sarebbe stato il marito e padre delle vittime, il 60enne Piero Moriconi, raggiunto dagli inquirenti ancora con il fucile in mano.
Stando a quanto emerge dalle cronache locali di Lucca, tutto sarebbe accaduto nel pomeriggio, al rientro del figlio – il 24enne Mirko Moriconi – da un pranzo con alcuni amici: dopo un litigio – udito dai vicini di casa, che hanno anche lanciato il successivo allarme al 112 -, l’uomo avrebbe imbracciato un fucile da caccia legalmente detenuto, aprendo il fuoco contro le due vittime; mentre, all’arrivo degli inquirenti, non avrebbe opposto nessuna resistenza.
Sulle ragioni del duplice omicidio di Lucca, per ora, dalla Procura non emerge nulla, salvo per il fatto che l’uomo avrebbe detto “mi sono liberato di loro” all’arrivo dei Carabinieri; mentre una possibile ricostruzione arriva dagli stessi quotidiani locali: secondo delle indiscrezioni, l’uomo non avrebbe accettato l’orientamento sessuale del figlio, ragione dietro ai numerosi litigi in famiglia che hanno coinvolto anche la madre, schieratasi a favore del giovane figlio.
