Omicidio con la ricina (Foto: Morning News)
Chi ha ucciso con la ricina Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi? E’ quello che stamattina si è continuato a domandare il programma di Canale 5, Morning News. Dal 23 dicembre 2025 il mondo di Pietracatella è cambiato dopo che la 15enne e la 50enne di cui sopra sono morte, uccise dalla potentissima tossina. Ma chi ha potuto far loro così male? Gli inquirenti hanno sentito centinaia di persone negli ultimi 7 mesi, arrivando a stringere il cerchio attorno a tre sospettati, due donne e un uomo, che secondo loro avrebbero potute avere motivo per ammazzare Antonella Di Ielis e la figlia.
Secondo chi indaga la donna, moglie dell’ex sindaco di Pietracatella Gianni Di Vita, aveva un segreto che avrebbe potuto confessare, il più classico dei moventi, che ha spinto quindi il killer ad utilizzare una tecnica invisibile per ammazzarla, quella appunto della ricina. Ma la figlia Sara è stata quindi solo una vittima collaterale o era prevista anche la sua morte nel piano diabolico dell’assassino? Intanto Morning News ha fatto sapere stamane che nei prossimi giorni verrà risentito nuovamente il parroco di Pietracatella, che avrebbe forse ricevuto qualche confidenza da Antonella.
Ricordiamo che la Di Ielsi era una donna molto religiosa che frequentava la chiesa del paese e non è da escludere che si possa essere aperta al prete, rivelandogli qualche dettaglio che potrebbe risultare importante in ottica indagini. Ricordiamo anche che di recente un’amica di Antonella è finita sul registrato dei denunciati per aver omesso di dire agli inquirenti che la Di Ielsi le aveva confidato l’intenzione di voler separarsi dal marito. Infine da segnalare che a fine mese gli esperti tedeschi del Robert Koch Institute entreranno per la prima volta nell’appartamento dove sono state uccise le due donne: cercheranno tracce della ricina.
