Fabio Colapietro (web)
Svolta nell’inchiesta sul brutale omicidio di Fabio Colapietro, il 39enne ucciso e sezionato in un appartamento alla periferia nord di Torino durante un festino a base di alcol e droghe: il gip, infatti, ha disposto la custodia cautelare in carcere per le tre persone fermate, pur non convalidando il fermo per assenza del pericolo di fuga, e ha dato il via ai primi interrogatori di garanzia.
Proprio durante i colloqui nel carcere Lorusso e Cotugno, il 26enne Christian Matheus De Oliveira Morando ha ammesso di aver ucciso Fabio Colapietro “involontariamente” nel corso di una festa, al termine di una lite scoppiata per una 50ina di euro dopo giorni trascorsi ad assumere droghe: sconvolto, il giovane ha poi allertato la madre e la polizia, confessando di non aver agito da solo nel tentativo di liberarsi del corpo.
In carcere restano anche la docente Nicole Formichetti – affittuaria dell’immobile in cui si è consumato l’omicidio di Fabio Colapietro -, che si è avvalsa della facoltà di non rispondere e la 22enne Keith Butig: quest’ultima, dal canto suo, ha negato qualsiasi coinvolgimento nell’omicidio o nella mutilazione del cadavere, ammettendo soltanto la partecipazione al festino e l’acquisto dei sacchi neri in uno stato di profondo choc.
