Sigfrido Ranucci (Foto: screen da La7)
4 persone sono state arrestate alle prime luci di oggi, 30 giugno 2026, ritenute responsabili dell’attentato a Sigfrido Ranucci. Il conduttore di Report, noto giornalista di Rai Tre, era stato minacciato in maniera decisamente concreta lo scorso 16 ottobre del 2025. Dopo essere tornato a casa aveva sentito una forte esplosione davanti al cancello della sua abitazione, una deflagrazione che aveva fatto saltare in aria due auto parcheggiate davanti nonché distrutto parte del muro perimetrale.
Sigfrido Ranucci aveva ricordato che solo per miracolo nessuno si era fatto male visto che il figlio era fuori quella notte, e sarebbe tornato a casa poco prima della stessa deflagrazione. Dopo circa 8 mesi di indagini gli uomini della procura di Roma, coordinati con i colleghi di altre città, sono riusciti ad individuare quattro persone, tutti residenti nella zona fra Napoli e Avellino, in Campania. I quattro sono stati quindi portati in cella con l’accusa di detenzione di esplosivi e danneggiamento, il tutto aggravato dall’utilizzo del metodo mafioso. Attenzione però perchè i 4 arrestati non sarebbero i mandanti, le menti dell’operazione intimidatoria verso Sigfrido Ranucci, ma solo le “mani”.
Hanno infatti agito per commissione, ricevendo tutto il necessario per portare a termine l’operazione, di conseguenza le indagini stanno procedendo per arrivare alla “testa del serpente”. Visti gli arresti avvenuti in quel di Campania si potrebbe pensare a qualche possibile collegamento con la Camorra, ma nulla è da lasciare al caso e chi indaga lo sta facendo a 360 gradi, senza tralasciare alcuna pista. Soddisfatto Sigfrido Ranucci che tramite i social ha voluto ringraziare l’operato delle forze dell’ordine per la meticolosità e la celerità con cui hanno chiuso questa prima fase di indagini.
