Antonio Tajani (ansa)
Prosegue lo scontro diplomatico – recentemente sfociato anche nel politico – tra Italia e Russia che verte attorno a un (potenzialmente gravissimo) caso di spionaggio sul quale sta indagando la Procura di Roma: proprio in queste ore, infatti, il ministro degli Esteri – Antonio Tajani – ha confermato di aver dato ordine a due diplomatici russi di abbandonare il più rapidamente possibile il territorio italiano, facendo – naturalmente – infuriare Mosca.
Procedendo per ordine, secondo quanto emerso dall’indagine della Procura, il caso di spionaggio verterebbe attorno alla trasmissione da parte di Gavino Raoul Piras – ex 007 italiano – di alcuni documenti “tra il ‘riservato’, il ‘riservatissimo’ e il ‘segreto'” a un presunto agente dell’intelligence militare russa: tra i documenti scoperti – elargiti, ovviamente, sotto compenso economico – ci sarebbero alcune informazioni sulla sicurezza nazionale, altre di carattere militare e i nomi di alcuni degli 007 e dei ROS italiani.
Proprio in virtù di quanto emerso dall’indagine sullo spionaggio, la Farnesina ha deciso di espellere Ivan Petrovich Gorbachev e Mikhail Vasilyevich Astakhov, addetti militari per conto dell’ambasciata russa a Roma: Mosca – come anticipavamo prima – ha reagito negativamente, tanto che la portavoce degli Esteri Maria Zakharova ha già annunciato l’intenzione di dare una “risposta adeguata” alle due espulsioni.
