Unabomber (Foto: dal web)
Le stragi di Unabomber, uno dei personaggi più misteriosi e nel contempo sanguinari della storia recente italiani, sono destinate a restare impunite. Nelle scorse ore è giunta la notizia dell’archiviazione dell’ingegner Elvo Zornitta, colui che per anni era stato indagato dalle forze dell’ordine, ritenuto il sospettato numero uno per essere appunto Unabomber.
Gli inquirenti hanno indagato a 360 gradi ma alla fine hanno alzato bandiera bianca visto che il Gip ha accolto la richiesta della procura di Trieste di archiviare e così è stato. Quei tragici eventi che hanno terrorizzato il nord est del Paese fra il 1994 e il 2006, una serie di attentati dinamitardi che hanno causato diversi feriti, precisamente cinque rimasti menomati a causa degli ordigni artigianali, resteranno quindi – almeno per il momento – senza un nome.
Negli ultimi anni si erano accesi nuovamente i riflettori sull’indagine, grazie anche al programma di Italia Uno Le Iene, ma alla fine non è emerso nullo di nuovo: non si può più indagare. La “scintilla” si era accesa nel 2022, quando vennero ritrovati dei peli e dei capelli su alcuni reperti conservati dagli inquirenti, ma una volta esaminati si scoprì semplicemente che appartenessero agli agenti che hanno maneggiato gli stessi nel corso degli anni. Soddisfatto ovviamente Zornitta, che ha gridato la sua innocenza per 22 anni, ma dall’altra parte resta un po’ di amarezza in bocca nel sapere che 30 attentati restano impuniti e probabilmente lo saranno per sempre.
