In un’intervista per IlSussidiario.tv, l’esperto Rony Hamaui descrive il Libano come un puzzle eterogeneo vittima di un “gioco a tre” paralizzante. Hezbollah, temendo l’emarginazione, ostacola ogni intesa tra Beirut e Israele, mentre l’IDF punta a una zona cuscinetto nel sud per proteggere i propri confini. Amawi avverte: senza una pace vera e il disarmo delle milizie, gli aiuti del FMI saranno inutili. La stabilità resta un miraggio finché il regime iraniano sosterrà i suoi proxy.
