Ai microfoni di IlSussidiario.tv, il professor Paolo Giordani analizza le mosse di Trump tra Cina e Ucraina. Secondo l’esperto, le accuse di Trump a Pechino sul furto di dati elettorali servono a mobilitare il voto interno per le elezioni di midterm, senza rompere i rapporti. Sul fronte ucraino, Trump non ha tradito le promesse ma affronta la realtà: delega i costi bellici all’Europa per tutelare l’industria USA, mantenendo aperto il dialogo con Putin per evitare l’asse Russia-Cina.
