Caldo estremo a Torino (ansa)
Sembrava essere passato il momento peggiore dell’estate, ma evidentemente il caldo estremo di due settimane fa era solamente un “assaggio” di quello che dovremo affrontare nel corso delle prossime giornate: proprio in queste ore, infatti, l’Organizzazione mondiale della sanità ha lanciato un vero e proprio allarme per l’aumento delle temperature, incentrato – naturalmente – sull’Europa, ma anche sull’Asia centrale.
In particolare, secondo il direttore della divisione europea dell’OMS – Hans Kluge -, il caldo estremo in questa settimana dovrebbe raggiungere “i 43 gradi in Portogallo e nel suo della Spagna”, ma le temperature aumenteranno repentinamente anche in Francia e nei Paesi cosiddetti Benelux (ovvero Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo): una situazione – ha proseguito Hans Kluge – che dovrebbe spingere i Paesi ad affrontare l’ondata di caldo come una vera e propria emergenza sanitaria, non solo come un “fenomeno meteorologico”.
Per quanto riguarda l’Italia, invece, il caldo estremo di questi giorni sembra essere relativamente più contenuto rispetto a quello della precedente ondata, con le giornate di venerdì e sabato nelle quali – secondo il Ministero della Salute – dovremo fare i conti “solamente” con due bollini rossi nelle città di Firenze e Perugia, con numerosi bollini verdi che erano completamente assenti dalle rilevazioni della scorsa ondata.
