Pierina Paganelli, la nuora Manuela Bianchi (Foto: Morning News)
Rompe il silenzio Manuela Bianchi, nuora di Pierina Paganelli e lo fa parlando stamane ai microfoni di Morning News. Incalzata da Emanuele Canta, come vi segnaliamo su IlSussidiario.net, si è soffermata sulle accuse a lei rivolte circa il fatto che la famosa “verità” della stessa in merito al 4 ottobre del 2023, il giorno dopo il ritrovamento del cadavere di Pierina Paganelli, sarebbe arrivata solamente con 17 mesi di ritardo.
Lei però rimanda al mittente le malelingue facendo notare che “Louis Dassilva venne arrestato 8 mesi prima il mio incidente probatorio”, di conseguenza non può essere sua la colpa dell’arresto del 36enne senegalese, poi assolto in primo grado. Manuela Bianchi spiega che questo “è il momento del silenzio”, mentre in merito proprio all’assoluzione di Dassilva non sembra convinta più di tanto: “Nella giuria non c’erano solo giudici”, alludendo forse al fatto che qualcuno si sarebbe fatto convincere dal clamore mediatico che la vicenda Pierina Paganelli ha suscitato. Da segnalare anche le parole a Morning News di Davide Barzan, consulente di Manuela e Loris Bianchi, che ha ricordato come le indagini siano state svolte a 360 gradi e che più volte il fratello di Manuela è stato ritenuto credibile in quanto non avrebbe avuto la forza per uccidere Pierina Paganelli oltre che non avere un movente.
