Taglio accise, il ministro Giorgetti (Foto: screen da Youtube)
Il governo ha deciso di reintrodurre il taglio delle accise. Come vi segnaliamo tramite le pagine de IlSussidiario.net nella giornata di ieri il ministro dell’economia, Giorgetti, ha annunciato che l’esecutivo ha rispolverato la misura emergenziale contro il caro carburanti.
In questi ultimi giorni, con le nuove alte tensioni in Medio Oriente, gasolio e benzina hanno toccato dei livelli altissimi, sfiorando i 2,7 e i 2,6 euro al litro, di conseguenza il governo è stato costretto ad intervenire per calmierare i prezzi. Il nuovo taglio delle accise riguarda però solamente il gasolio, precisamente uno sconto di 17 centesimi al litro fra accise in meno e iva. Alla fine il gasolio dovrebbe costare in media 2,00 euro al litro, un prezzo che secondo le associazioni dei consumatori sarebbe ancora troppo alto, tenendo conto che proprio in queste settimane scatteranno gli esodi estivi, con milioni di persone in viaggio verso i posti di villeggiatura.
Ma al momento questo è quanto deciso dal governo che ha stanziato per la misura 125 milioni di euro, dando come termine il prossimo 6 agosto, quando poi si vedrà il da farsi. Giorgetti ha fatto sapere che la situazione sarà monitorata giorno dopo giorno per capire l’andamento del petrolio, sperando ovviamente che Stati Uniti e Iran possano tornare a fare la pace. Il prossimo 4 agosto è già in programma una nuova riunione con l’obiettivo di tirare le somme di conseguenza fra una settimana capiremo se il taglio delle accise sul gasolio – cosa probabile – sarà prorogato ulteriormente o meno. Ma perchè solo il gasolio? Perchè il diesel costa di più della benzina e soprattutto perchè è il carburante usato dalle ditte, soprattutto quelle di autotrasporti, che ovviamente ne risentono di più della crisi in Medio Oriente e dei listini di benzina e diesel schizzati alle stelle.
