Iannuzzi, in carcere per presunti maltrattamenti (Foto: dal web)
Continuano ad emergere dettagli agghiaccianti per quanto riguarda la povera bimba di Bordighera, Beatrice, morta a due anni e mezzo forse a seguito di maltrattamenti in famiglia. Come vi segnaliamo sulle pagine de IlSussidiario.net al momento continuano a restare in carcere la mamma della piccola, Manuela Aiello, nonché il suo compagno, Emanuel iannuzzi.
Quest’ultimo ha già cambiato quattro istituti penitenziari da quando è stato arrestato, tenendo conto che viene continuamente aggredito dagli altri detenuti, di conseguenza si rende obbligatorio lo spostamento ogni volta. In ogni caso entrambi rimandano al mittente ogni accusa, dicendosi estranei ai fatti e di non aver mai picchiato né maltrattato la povera bimba. Ma dagli esami effettuati sul piccolo corpicino della bambina di due anni e mezzo emerge in quadro completamente differente.
L’autopsia ha evidenziato una serie di emorragie interne ma anche una grave malnutrizione. L’ultimo dettaglio riguarda la presenza di nicotina nei polmoni della piccola Beatrice, cosa che ovviamente non dovrebbe esserci in una bimba di soli due anni e mezzo anche perchè non sarebbero compatibili con il fumo passivo. Non è da escludere che si tratti di tracce che sarebbero state lasciate durante il video – scioccante – in cui si vede la povera vittima mentre fuma una sigaretta, un episodio che è stato filmato da Iannuzzi e trovato sul suo smartphone. L’avvocato del detenuto ha parlato di un fatto gravissimo, ma di un momento goliardico in cui anche le altre figlie dell’Aiello ridono, ma resta un episodio che fa chiaramente quale fosse il clima in quella casa: vedremo cosa emergerà nel proseguo delle indagini.
