Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, al vertice UE-Unione Africana (ANSA 2025, Filippo Attili)
Il Consiglio dei ministri ha approvato – nella serata di ieri – il decreto che proroga (per la seconda volta) il taglio delle accise sul diesel pari a 17 centesimi al litro: il provvedimento punta a contenere i costi del carburante in questo momento di forte crisi, ma è stata la stessa premier Meloni – intervenuta poco dopo con un video diffuso sui social – a precisare che si tratta di una misura tampone in attesa di un provvedimento più ampio che sarà varato la prossima settimana.
Nel suo intervento, infatti, la Presidente del Consiglio ha ribadito la necessità di risposte strutturali alla crisi energetica che non si limitino a un taglio periodico alle accise: non a caso, tra le linee guida del governo sembrano figurare il rilancio del nucleare e l’incremento della produzione nazionale di petrolio e gas, con l’obiettivo ultimo di ridurre la dipendenza dalle forniture estere e – al contempo – contenere i prezzi per le famiglie e le imprese.
In tal senso, tra le ipotesi della prossima settimana sembra esserci la nomina di commissari statali che affiancheranno le Regioni per velocizzare il rilascio di permessi e concessioni per l’estrazione di idrocarburi sul territorio italiano: un rilancio – ha proseguito Meloni – che servirà anche a tutelare l’interesse e la sicurezza energetica nazionale, con ulteriori benefici anche dal punto di vista dell’occupazione.
