Su IlSussidiario.tv, l’esperto di cybersecurity Alessandro Curioni analizza la sfida geopolitica sull’intelligenza artificiale tra USA e Cina. Curioni spiega che il vero vantaggio strategico non risiede solo nei modelli avanzati, ma nel controllo dell’intero ecosistema (chip, energia e data center). L’assenza di strumenti di verifica ostacola gli accordi globali, mentre l’avvento dell’IA agentica e la dipendenza tecnologica aumentano il rischio di incidenti e perdita di controllo.
