Garlasco, Mario Venditti (Foto: Ansa)
Il gip del Tribunale di Brescia ha archiviato la posizione dell’ex procuratore aggiunto di Pavia, Mario Venditti, nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta corruzione legata al delitto di Garlasco: il magistrato – oggi in pensione – era accusato di aver incassato fino a 40mila euro per favorire l’archiviazione di Andrea Sempio nelle indagini del 2017 sull’omicidio di Chiara Poggi, con un’ipotesi che era supportata (almeno, inizialmente) da intercettazioni, bonifici e appunti manoscritti.
Il giudice ha accolto la richiesta avanzata dalla stessa Procura bresciana, confermando l’assenza di elementi sufficienti a carico dell’ex procuratore Venditti, ma la vicenda giudiziaria resta tutt’altro che chiusa: l’ipotesi di reato, infatti, rimane in piedi e il fascicolo è stato trasferito per competenza alla Procura di Pavia, che proseguirà l’indagine nei prossimi mesi.
Nel registro degli indagati, al posto di Venditti, permane la posizione di Giuseppe Sempio – padre del nuovo indagato, Andrea -, ipotizzato nel ruolo di corruttore; mentre i magistrati pavesi dovranno valutare anche la presenza di altri soggetti coinvolti nel presunto giro di denaro per sviare le indagini originali.
